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Accademia Italiana Chef · Verona

Il Metodo

Il metodo formativo AIC nella scuola di cucina di Verona: regole europee, lezioni accademiche, HACCP, tirocinio ed esame finale.

La scuola di cucina a Verona e il metodo formativo AIC

Anche nella sede di Verona tutti i corsi sono tenuti secondo precisi standard formativi. L’Accademia Italiana Chef ha sviluppato ogni corso di formazione di cucina seguendo le Direttive Europee sulla formazione professionale. I corsi della scuola di cucina a Verona seguono una serie di passi chiave, nella corretta sequenza, per sviluppare le capacità dell’allievo nel minor tempo possibile e con la massima qualità possibile.

Le regole europee per i corsi di formazione professionale

Le componenti della norma europea sulla formazione ISO 21001

La UNI ISO 21001 spinge l’Ente di Formazione, dalla progettazione all’erogazione di ogni singolo corso e modulo formativo, a porre l’attenzione sui risultati. In un corso di cucina professionale questo può avvenire esclusivamente grazie a un’approfondita relazione “formazione-impresa”, e risulta coerente con il quadro normativo in materia di Certificazione delle Professioni delineato dal Decreto Legislativo 16 gennaio 2013.

«Formare figure richieste dal mercato del lavoro e che rispondano alle reali aspettative del mercato del lavoro.»

Il principio guida della norma UNI ISO 21001

Gli elementi della formazione

Per formarsi professionalmente devono convivere quattro elementi

Conoscenza

Le nozioni necessarie ad avere consapevolezza e padronanza di una materia per trovare soluzioni.

Abilità

La capacità di ottenere buoni prodotti da una particolare forma di attività, con contenuti sia intellettuali sia pratici.

Competenze

Un agire in maniera volutamente responsabile, secondo criteri e variabili adattabili in base alle esigenze.

Qualità

Il raggiungimento di uno standard di conoscenze, abilità e competenze relativamente a un certo settore.

Il punto di partenza

Cosa si aspetta il mercato dal nuovo professionista?

Dai sondaggi effettuati sui titolari di oltre 3.100 strutture convenzionate con l’Accademia si evince che i datori di lavoro cercano una figura professionale dalla “mente flessibile e creativa”, dotata della conoscenza, dell’abilità e della competenza necessarie a inserirsi in un team di lavoro e, se necessario, anche a dirigerlo.

Il format di ogni corso professionale nasce con l’obiettivo di mantenere questi standard richiesti dal mercato del lavoro: ecco la ricetta vincente, articolata in quattro fasi.

Il percorso, passo per passo

Le quattro fasi del percorso formativo

Allievi al lavoro durante una lezione accademica

Prima fase

Lezioni accademiche

Mantenere la mente flessibile e imparare la teoria mentre si fa la pratica.

Troppa teoria prima di fare la pratica cementifica la mente e spegne l'entusiasmo. Per questo, nelle lezioni accademiche, gli allievi producono in continuazione: niente di meglio che vedere gli effetti delle proprie azioni per far nascere domande e curiosità di sapere.

In un corso di cucina professionale gli allievi mettono subito le mani in pasta e creano sulle basi delle ricette tradizionali della cucina italiana. Seguiti da grandi chef ed esperti docenti, sfornano continuamente prodotti e affinano le conoscenze teoriche nelle pause obbligatorie per le cotture delle pietanze.

Seconda fase

Corso e certificato HACCP

Lavorare in sicurezza per sé e per gli altri: il corso essenziale per la cucina e il laboratorio.

La normativa HACCP non è "un noioso elemento di burocrazia", ma una serie di conoscenze e pratiche fondamentali per poter lavorare in sicurezza per sé stessi e per gli altri. Con il corso in e-learning l'allievo impara quello che a livello europeo è uno standard imprescindibile e legale per poter lavorare in una cucina e in un laboratorio.

Conseguendo il certificato HACCP l'allievo acquisisce i rudimenti legali e le conoscenze per entrare in una cucina o in un laboratorio e produrre o conservare il cibo che altri mangeranno.

Igiene e sicurezza alimentare: la normativa HACCP
Tirocinio in una struttura convenzionata

Terza fase

Tirocinio curriculare

Imparare a lavorare da professionista.

Considerando che il 98% del lavoro in questo settore è offerto da aziende private, è facile capire che i datori di lavoro assumono persone capaci di fare e in grado di integrarsi nelle realtà già esistenti. Per questo, ottenute le basi del mestiere, gli allievi vengono avviati quanto più velocemente possibile al tirocinio professionale.

Obiettivo primario della scuola di cucina a Verona è permettere all'allievo di praticare il mestiere sotto la guida di chi lavora nel settore da anni, apprendendo nuovi metodi, tempistiche e modalità di organizzazione.

I tre traguardi del percorso

  • Imparare le basi dell’arte culinaria italiana 100%
  • Saper mettere in pratica le basi imparate 100%
  • Praticare a lungo in un’attività professionale 100%

Quarta fase

Esame e Diploma Accademia Italiana Chef

Conseguire il riconoscimento del proprio impegno: un diploma dai tanti significati e valori.

Al termine del suo tirocinio l'allievo viene invitato a sostenere un esame teorico e pratico nella Sede Centrale a Firenze. Il programma d'esame e la sua valutazione comprendono tutto l'iter formativo dello studente. Il conseguimento del diploma è la fine di un percorso di studio e l'inizio di una nuova carriera nel mondo della ristorazione professionale.

Molti allievi ricevono la loro prima offerta di lavoro ancora prima di sostenere l'esame: una chiara evidenza che in questo mestiere conta molto più la propria capacità rispetto a qualsiasi "pezzo di carta". Poi saranno l'esperienza e la creatività individuale a costruire una carriera di successo.

La consegna del diploma dell'Accademia

Il metodo all'opera: i percorsi della sede di Verona

I percorsi completi per Cuoco, Pasticcere, Pizzaiolo e Chef, oppure i corsi brevi e le masterclass per specializzarti.